Guida essenziale al trasloco: gli errori da evitare (secondo chi ci è passato più volte)

Ho deciso di scrivere questa guida essenziale al trasloco perché, prima di imparare per esperienza diretta e a mie spese cosa vuol dire davvero traferirsi da una casa all’altra e quante risorse (non solo economiche!) richiede, avrei tanto desiderato leggere anch’io delle esperienze di chi c’era già passato. Certo, non ci troverai regole d’oro per un trasloco senza stress – che è, secondo me, una creatura mitologia – ma, almeno, degli errori madornali da evitare.

I principali errori da evitare durante un trasloco: dai tempi alle cose da buttare

Come, primo tra tutti, pensare di poter fare tutto all’ultimo. Ogni volta che mi trovavo a dovermi spostare da una casa all’altra, soprattutto quando ero studente fuorisede e con poche cose al seguito – o, almeno, così credevo – mi riducevo sempre all’ultimo con gli scatoloni da preparare, le valigie da riempiere e il risultato era, va da sé, un gran caos, oggetti praticamente introvabili e qualche padrone di casa impietosito che mi concedeva qualche giorno in più rispetto alla scadenza del contratto e qualche altro, invece, che si arrabbiava e non poco. Crescendo ho imparato soprattutto a programmare: ora quando devo traslocare comincio a organizzare, con largo anticipo per evitare imprevisti di ogni genere e riuscire a stare nei tempi, un calendario dettagliato delle incombenze da risolvere e provo a rispettarlo il più possibile. Non è certo obiettivo di questa guida essenziale al trasloco dirti che il tempo giusto per preparare un trasloco è una settimana o un mese (anche perché molto dipende da quanti oggetti da spostare hai, se sono solo oggetti personali o ci sono anche mobili pensanti, eccetera ma, anche, da se lavori o hai molti impegni personali e via di questo passo), ma sicuramente lo è spingerti a non procrastinare.

Altro errore da evitare è pensare di poter fare tutto da soli. Dal sistemare negli scatoli piatti, bicchieri, quadri al trasportare da un’abitazione all’altra gli scatoloni fare affidamento sull’aiuto di qualcuno quando si trasloca potrebbe rendere il tutto più semplice. Amici, fratelli, familiari, ex o nuovi coinquilini sono, certamente, una buona alternativa. Io, però, mi sono sempre trovato molto bene con questa ditta di traslochi. Anche quando si tratta di organizzare dei piccoli traslochi, infatti, la presenza di un professionista è una garanzia in più di buona riuscita e, a volte, in tempi da record. La mia più sincera raccomandazione è, perciò, forse di rivolgersi a una ditta di traslochi quando si ha poco tempo a disposizione per seguire personalmente il tutto o se si deve portare a termine un trasloco veloce. Contrattando un po’ si riuscirà, certo, a ottenere quello che fa più al caso proprio e a prezzi non esorbitanti.

Non meno importante è, infine, quando si trasloca, fare i conti con l’idea che non si può portare tutto con sé, né pretendere che non ci siano imprevisti o incidenti di percorso. Più che spostarsi dai due lati opposti dalla città con decine e decine di pacchi, il consiglio che mi sento di dare è così fare selezione di tutto quello che non serve, non si usa più o non è mai piaciuto e di regalarlo o buttarlo se inutilizzabile. Si eviterà di dispiacersi (troppo) perché qualcosa, e ci sarà sempre qualcosa, è introvabile dopo il trasloco o è andato distrutto nel trasporto.