Marocco: Le concerie di Marrakech

Marrakech è un luogo che non smette mai di stupite, il suo fascino è davvero travolgente, non vi è posto che non susciti l’attenzione e la curiosità del visitatore, come le famose Concerie, dove abili artigiani lavorano sapientemente, con tecniche tramandate di generazione in generazione.

Sicuramente sono meno conosciute e famose di quelle di Fes, ma altrettanto caratteristiche, si trovano ai margini della Medina, il loro odore non gradevole e percepibile da molto lontano, il procedimento del trattamento delle pelli, richiede circa 20 giorni, comunque è possibile assistere a qualche fase della lavorazione.

L’ambiente di lavoro non è tra i migliori, l’aria è pressoché irrespirabile, lo spettacolo a cui si assiste non è dei migliori, a meno che si voglia intendere la visita come una esplorazione di un interessante spaccato del tessuto storico, sociale e commerciale di questa città, considerando che i conciatori furono i primi abitanti di Marrakech.

Il processo della concia segue un rituale antico che si tramanda di padre in figlio, il lavoro è regolato da un ciclo legato alle stagioni, si intensifica in estate, perché i processi di essiccazione accelerano e diminuisce in inverno.

Si usano soprattutto pelli di mucche, capre, pecore o cammelli, che vengono immerse in una vasca con acqua e sangue, per renderle più resistenti, quindi vengono immerse nell’urina degli animali e negli escrementi dei piccioni, al fine di renderle più morbide.

Quindi si passa alla colorazione, solo con colori naturali, infine vengono lasciate ad asciugare al sole, per poi essere trasformate in borse, babucce, lampade e molto altro ancora.