Revisione annuale della caldaia: le operazioni che vanno sempre svolte

Durante la regolare revisione dell’apparecchio, prevista anche dalla normativa di legge in vigore attualmente, il tecnico deve svolgere alcune operazioni fondamentali altrimenti non si può considerare un servizio valido e soddisfacente.

Pressione. La verifica della pressione è un’operazione che un valido etnico della manutenzione e assistenza svolge sempre. Il valore corretto dovrebbe essere incluso tra 1 e 2 bar. Se la pressione è bassa, i termosifoni non si scaldano e non esce acqua calda dl rubinetto. Se la pressione è alta, la caldaia perde alcune goccioline e i componenti interni possono danneggiarsi. In entrambi i casi, il caldaista sistema la pressione onde evitare che l’apparecchio abbia malfunzionamenti nel corso del tempo.

Pulizia. I residui di sporco che si sono accumulati all’interno della caldaia sono da rimuovere al più presto. La ragione è impedire che questi si incrostino sui componenti compromettendo il corretto funzionamento della caldaia. Ogni tracica di polvere, fuliggine e simili vien e rimossa durante il servizio di pulizia ce va fatto circa una volta l’anno al fine di prevenire ogni tipo di disagio. Un buon servizio di pulizia ha una durata di almeno mezzora e il tecnico può utilizzare vari strumenti tra cui una piccola aspirapolvere, spray da aria compressa e stracci imbevuti di semplice acqua.

Emissioni. Tutte le caldaie producono anche dei fumi dannosi durante il processo di combustione del gas naturale. I fumi espulsi tramite il camino devono restare entro un certo livello altrimenti la caldaia inquina troppo. Dopo la pulizia dell’apparecchio, i fumi prodotti soano anche minori rispetto a quanto accadeva prima.

Certificazioni. Il caldaista rilascia le dovute certificazioni che attestano il buon funzionamento della caldaia dopo avere verificato alcuni parametri, tra cui il consumo di combustibile, il calore prodotto, i fumi di scarico generati e la loro temperatura con un particolare strumento. Tutti questi dati sono seganti sul libretto di impianto che dovrebbe essere in possesso del responsabile dell’impianto, cioè il proprietario di casa oppure l’inquilino, se dovesse essercene uno.

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